PARENT TRAINING E SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’

Il parent training può essere fatto sia quando vi sono bimbi che presentano patologie (Autismo, ritardi dello sviluppo, ADHD) sia per aiutare il figlio nel suo percorso di crescita.

Perché è importante il parent training?

Perché assai rari sono gli interventi psicologici mirati solo sui bambini, più spesso il lavoro viene svolto coi genitori o con genitori e bambino. Il genitore è infatti la prima persona a contatto col bimbo che si trova a dover gestire i suoi comportamenti difficili e può essere anche un agente attivo nel insegnare un nuovo repertorio di abilità.

Cos’è il parent training?

Prendiamo due esempi apparentemente lontani ma in entrambi i casi in cui è  fondamentale è la buona gestione da parte dei genitori.

Bimbo di 8 anni, che tutti i giorni al momento di fare i compiti, diventa ingestibile: non si siede al tavolo, si distrae, si alza, piange, vuole fare altro, commette continui errori (pur avendo le abilità per svolgere il compito correttamente). Come aiutarlo e come gestire al meglio un momento della quotidianità affinché non diventi uno scontro perenne fatto di pianti e momenti di nervosismo?

Ora prendiamo sempre un bambino di 8 anni ma in questo caso affetto da autismo. Potrebbe essere un problema il lavarsi i denti, vestirsi, prepararsi un panino. Come insegnarglielo?

Il parent training prevede di aiutare il genitore nell’analisi della situazione e nel trovare una strategia efficace per risolvere il problema riscontrato. In questo modo il genitore diventa un co-terapeuta: prosegue a casa quando fatto e proposto durante una seduta in studio.

Spesso al genitore stesso questo non basta perché a fronte di situazioni di difficile gestione, stressanti, o emotivamente impegnative ci si trova ad aver bisogno di un supporto emotivo: uno spazio in cui le emozioni possano essere accolte, ascoltate e rielaborate.