DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS (PTSD – Post Traumatic Stress Disorder)

Nella vita di ognuno di noi possono verificarsi diversi eventi che ci fanno soffrire più o meno intensamente: una bocciatura a scuola, la perdita del lavoro, il trasferimento in un’altra città; la separazione dei genitori, una malattia, la fine di una relazione significativa. In base a quanto vengono percepiti dolorosi e a quanti “strumenti” (personali e sociali) si hanno a disposizione, ognuno affronterà e (il più delle volte) supererà il periodo doloroso con dei tempi e dei modi soggettivi e specifici.

Tuttavia, nel corso della nostra vita, possono verificarsi anche alcuni eventi che risultano intensamente traumatici, come la morte improvvisa di una persona cara, un incidente, essere vittima di violenza fisica o sessuale o assistere alla stessa, un disastro ambientale, un aborto a gravidanza inoltrata, assistere ad una rapina, subire maltrattamenti psicologici ripetutamente. Si tratta di eventi che possono accadere senza alcun preavviso, generando emozioni intense nel soggetto oppure circostanze dolorose e spaventose che si ripetono più e più volte, in ambienti di vita quotidiana.

In queste situazioni, il soggetto può trovarsi di fronte al grave rischio di lesioni, di morte, di minaccia all’integrità fisica, sessuale, psicologica di se stesso o di altri e ciò può farlo reagire con intensa paura, orrore, senso di impotenza o vergogna e colpa(soprattutto nel caso delle violenze fisiche e sessuali).

Questi eventi traumatici, per il calibro della loro intensità, possono generare un vero e proprio disturbo denominato Disturbo Post Traumatico da Stress (o Post Traumatic Stress Disorder), il quale si manifesta attraverso 3 categorie di sintomi, per cui il soggetto:

  • rivive continuamente l’evento traumatico attraverso immagini, pensieri, percezioni, incubi notturni;
  • cerca di evitare gli stimoli associati al trauma e tutte quelle circostanze che possono farglielo ricordare;
  • sperimenta un senso di distacco, di estraneità, di ridotto interesse verso gli altri;
  • manifesta uno stato di iperattivazione persistente con insonnia, risvegli notturni, incubi ricorrenti, difficoltà nel concentrarsi, costante stato di allerta ed intense reazioni di allarme.

Questi sintomi possono manifestarsi subito dopo l’evento traumatico o trascorsi alcuni mesi e la gravità del disturbo può variare a seconda della durata e dell’intensità degli stessi e di quanto compromettono il funzionamento personale e sociale del soggetto che ne soffre.

Come si tratta il Disturbo Post Traumatico da Stress?

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale risulta essere efficace nell’aiutare il soggetto ad elaborare il trauma (o i ripetuti traumi) vissuto, ossia nel riuscire ad integrare, in modo consapevole, l’evento traumatico tra tutti i ricordi della propria vita.

Una tecnica che può essere associata alla terapia cognitivo comportamentale e che risulta particolarmente utile nel trattamento del trauma è l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) che utilizza i movimenti oculari o altre stimolazioni alternate destra/sinistra per favorire una migliore comunicazione tra i 2 emisferi cerebrali e una rielaborazione dei ricordi traumatici in una modalità cognitiva ed emotiva che risulti maggiormente tollerabile per il soggetto.